09 maggio, 2006

Quanti sono i blog sui Beni Culturali?

E' bello sapere che c'è ancora chi è sensibile al problema della tutela!
Ecco il link di un nuovo blog sui beni culturali:

http://vincenzocastaldo.blogspot.com/

Arte, Cultura e Turismo in Campania.
Un blog per conoscere e valorizzare i tanti eventi culturali ed artistici che si realizzano in Campania: dalle Mostre alle Personali, dai Convegni alle Presentazioni dei Libri.

Ce ne sono ancora?
Facciamoci sentire e creiamo un circuito di scambio di idee in proposito!

30 aprile, 2006

Riflessioni: cultura e turismo, insieme

dal sito di Giovanna Melandri:

Un assordante silenzio ha caratterizzato, nella recente campagna elettorale, il tema dei Beni culturali: dei più autentici tesori che l'Italia possiede s'è parlato assai poco.
Tra le rare voci a parlarne, quella appassionata di Giovanna Melandri.
«Gli ultimi cinque sono stati anni davvero orribili perla cultura italiana», spiega Giovanna Melandri.
Eppure, il "comparto" ha mostrato di crescere più di tanti altri; i 900 miliardi di vecchie lire garantiti da una giocata supplementare del Lotto (ora dirottati altrove) significavano 17 mila unità di lavoro in più; la "sete" di arte e di cultura, in Italia, si manifesta in mille variegati modi.

Invece, annota giustamente Melandri, «nel 2005 le 7 Regioni che ne dispongono hanno utilizzalo solo il 18 per cento dei Fondi europei; e da 1.876 milioni d'euro del 2001, le somme non spese, cioè i residui passivi, nel 2005 sono aumentati a 2.523 milioni: una cifra record», continua l'ex ministro.

Parallelamente, però, è nata Arcus: una società voluta dai Beni culturali e dal ministro delle Infrastrutture, ben più ricca di fondi e che duplica le funzioni del Ministero, ma senza sottostare alle sue funzioni e compiti scientifici.
E intanto, i fondi per far funzionare le soprintendenze ed i musei, negli ultimi tre anni si sono più che dimezzati.
Ma allora, è una catastrofe?
«Assolutamente sì. Non si capisce che, invece, occorre un ministero forte, ma snello; che sia in grado di dialogare con le Regioni e gli enti locali, con le associazioni e i privati, il mondo imprenditoriale. Oggi va rimesso in moto il cantiere dei restauri: però basati su grandi programmi; bisogna pensare a più luoghi d'arte, ed a più musei. E bisogna coniugare il tutto con il turismo».
Questa parte della proposta Melandri è la più discussa.
E' vero: il turismo assicura circa l'1% percento del Pil; dà lavoro a almeno tre milioni di persone; e nel campo, stiamo perdendo velocità rispetto al resto dell'Europa. Imprese ed alberghi piccoli; scarsa competitività dei tour operator, costi talora troppo elevati; gli standard indefiniti; anche l'Iva più salata che in altri Paesi, e i pochi investimenti dei privati sono tra le cause di un carente sviluppo. Ma la proposta d'accorpare ai Beni culturali anche il Turismo non soddisfa tutti.

Qualcuno nota che la crisi al Ministero dei Beni culturali è iniziata quando esso ha preso ad occuparsi anche di Sport e di Spettacolo (il patrimonio culturale n'è sovrastato: qualsiasi ministro preferisce occuparsi dello spettacolo dal vivo, o dei problemi del doping, anziché di archi & colonne); ed aggregarvi anche il Turismo, potrebbe mettere ancor più a repentaglio la fragilità degli stessi Beni culturali.
Ma sono questioni di dettaglio: assai forte e documentata è la denuncia della situazione, che Melandri definisce «insopportabile»; assai chiari ed organici sono i rimedi proposti; «ed assai poco il tempo che resta perché, mettendoli in pratica, si possa evitare un vero e proprio fallimento», conclude, combattiva al solito, l'ex ministro.

25 aprile, 2006

IPOD e la Cultura

E' on line un interessante idea per guide turistiche alternative: tutte su Ipod o su mp3...
Ecco il link per saperne di piu'!

http://www.italyguides.it/it/roma
/audioguide/ipod_mp3/ipodguides.htm

06 aprile, 2006

La Costituzione e i Beni Culturali

Riporto l'articolo 9 della Costituzione italiana :

Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica .

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Chi se ne ricorderà ogni tanto?

02 marzo, 2006

DICHIARAZIONE SU MODIFICA CODICE BENI CULTURALI

dal sito di Giovanna Melandri:

"È una buona notizia quella che il Governo abbia finalmente deciso di modificare le parti più pericolose del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Nel complesso, però, il giudizio sul Codice resta tutt'ora negativo, perché esso rappresenta comunque un allentamento vistoso delle norme di tutela.

Il risultato più importante riguarda senza dubbio la cancellazione della vergognosa norma del silenzio-assenso, che in questi ultimi cinque anni ha fatto correre costantemente il rischio che lo Stato svendesse beni pubblici di alto valore storico, artistico e culturale, fiore all'occhiello del nostro paese, mortificando il ruolo di tutela del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Oggi il governo ha dovuto disfare, e solo parzialmente, l'impostazione generale che ha caratterizzato la sua iniziativa per l'intera legislatura.

Questa modifica del Codice è soprattutto il risultato di tenaci e ostinate battaglie delle associazioni di tutela, e anche dell'opposizione parlamentare, che hanno denunciato instancabilmente i pericoli del silenzio-assenso, e la soluzione a cui si è arrivati oggi è stata strappata con fatica e in zona Cesarini a un governo che ha letteralmente maltrattato il nostro patrimonio storico-artistico".

Roma, 2 marzo 2006

01 marzo, 2006

La cultura del web, il web per la cultura

27-28 febbraio 2006 Roma, Complesso del San Michele
La cultura del web, il web per la cultura.

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha organizzato, il 27 e 28 febbraio 2006 a Roma, presso la Sala dello Stenditoio del Complesso del San Michele (via di San Michele, 22), il convegno ‘La cultura del web, il web per la cultura’ ed il workshop ‘CMS Museo & Web: corso pratico per l'uso’ per presentare due importanti risultati nell’ambito della digitalizzazione del patrimonio culturale ottenuti grazie al Progetto MINERVA, che dal 2002, attraverso la rete dei ministeri europei per la cultura, ha lavorato per l’armonizzazione delle politiche nazionali di digitalizzazione del patrimonio culturale.

Lunedì 27 febbraio è stata presentata la seconda edizione italiana del ”Manuale per la qualità dei siti web culturali pubblici”, in cui vengono approfonditi alcuni aspetti emersi dalla sperimentazione della prima edizione del Manuale e altri temi approntati dal gruppo di lavoro, tra cui i siti web e i diritti di proprietà intellettuale, la comunicazione nel web, l’aggiornamento del repertorio Norme nazionali ed europee sulWeb pubblico.
Il modello per la qualità dei siti web è stato adottato anche dalMinistero per l’Istruzione e la Ricerca attraverso un gruppo inter-istituzionale è stato creato il prototipo “Scuola & Web” che è stato presentato in questa edizione.
Martedì 28 febbraio è stato dedicato ad un corso pratico per l’uso del CMS Open Source “Museo & Web”. C'è stata una presentazione delle caratteristiche del CMS e dimostrazioni di una sua applicazione pratica, attraverso l’analisi degli standard perla qualità dei contenuti e per la loro accessibilità.
Si sono fatti accenni sul prossimo PORTALE DELLA CULTURA (forse pronto per la fine del 2006) in cui confluiranno tutte le informazioni delle singole attività del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

17 febbraio, 2006

Francia: web frontiera della scuola

Non piu' zaini pesanti ma una penna usb e internet (ANSA) - PARIGI, 17 FEB - Le scuole francesi conquistano il web: basta zaini pesantissimi, agli studenti basta una chiave usb e un pc collegato a internet. Avviato dal ministero dell'Istruzione nel 2003, il progetto dovrebbe affermarsi entro 5 anni. Basta connettersi alla rete interna del provveditorato al quale la propria scuola appartiene, dove ci sono programmi, appunti, comunicazioni degli insegnanti, giustificazioni ed esercizi. Docenti e genitori ne sono stati conquistati.

A quando questa chimera in Italia????